Nicolò Vellino Maitre Chocolatier

DAL LAVORO ARTIGIANALE ALLA TAVOLA

Il Maitre Chocolatier

“Formatosi con grandi maestri, Nicolò Vellino vanta un’esperienza pluriennale. Ha dedicato anni di studi e ricerca alla conoscenza della materia prima, spinto dalla curiosità verso ogni reazione chimico-fisica, ed agli aspetti più tecnici di essa.”

La mission del Maestro Cioccolatiere Nicolò Vellino, è quella di portare nel cuore della Sardegna le sue esperienze maturate in tanti anni di lavoro in giro per l’Europa. L’obbiettivo è quello di valorizzare il territorio e i suoi prodotti, partendo dal gelato premiato proprio nel 2020 con i 3 coni del gambero rosso. Vince una menzione speciale al concorso internazionale “Sherbeth” con il gelato al torrone di Tonara e molti altri riconoscimenti, non solo sull’artigianalità del gelato ma anche pasticceria secca e cioccolateria, in quanto Nicolò Vellino, ha maturato le sue conoscenze sul cioccolato in diversi anni di lavoro e studio in Svizzera che gli hanno permesso di diventare Maître Chocolatier.

La sua esperienza gli ha permesso di essere richiesto in tutto il mondo come consulente di gelateria, pasticceria e cioccolateria. Come spesso ci tiene a precisare, lui si ritiene al servizio della materia prima, solo con la conoscenza si può rispettare l’ingrediente ed esaltarlo al massimo.

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La passione per il cibo dello chef Vellino inizia fin da piccolo, quando osservava i nonni paterni fare il pane carasau nel forno a legna; in cui una sottile sfoglia di pasta si gonfiava come un palloncino, che poi diviso in due e ricotto diventava pane carasau. Ma anche dalla Mamma Siciliana, figlia di ristoratori, che gli cucinava i tipici piatti siculi; partendo dall’ arancino, passando per il falsomagro (arrosto della domenica farcito di ogni ben di Dio), ai maccheroni al ferretto per poi concludere con il re della pasticceria siciliana, il cannolo. Con questi geni nel sangue, e con il passare del tempo decise che il suo futuro doveva essere per forza nel mondo del food, e così è stato, iniziò ad iscriversi a diversi corsi di cucina e pasticceria, soprattutto a Venezia dove si è formato in un’importante scuola internazionale.

Iniziò a lavorare come commis di cucina in zone limitrofe di Venezia, come a Cavallino e Jesolo, partendo proprio dalle basi: pulizia di verdure, tuberi e bassa manovalanza, ma motivato da grande passione e continui studi, superò velocemente le tappe fino a diventare chef di cucina, come ad esempio nell’ Hotel Hermitage a Salice d’Ulzio in Piemonte al confine della Francia.

Poi ebbe la fortuna di fare un corso di aggiornamento sulla pasticceria è decise di lasciare la cucina per buttarsi a capofitto nella pasticceria, diventando subito pastry chef, e lavorando in strutture a 4**** come l’ hotel Rivè a Bardonecchia, ai piedi degli impianti sciistici, queste stagioni il nostro chef le ricorda con particolare affetto, grazie anche ad una brigata davvero straordinaria. Le esperienze continuano presso l’Hotel Panorama a Fai della Paganella 4****, anche lì ci tiene a ricordare una bellissima squadra e una grande famiglia a capo di tutto.

Decise di alzare ulteriormente l’asticella andando a lavorare in Svizzera, a Lugano, nel Ristorante Artè 1 * Michelin e nel Grand Hotel Villa Castagnola 5***** lusso in entrambi – ci racconta – di colleghi, o meglio amici straordinari. In seguito decise di affrontare, una grande sfida e andò a lavorare a Locarno, anch’esso in Svizzera presso il Park Hotel Delta di Ascona 5*****, una struttura importante, che comprendeva diversi locali e ristoranti, Nicolò ci tiene sempre a ricordare che questo è un lavoro di squadra e che le persone che ne fanno parte fanno davvero la differenza a partire da chi sta alla plonge fino ad arrivare allo chef, e anche qui ricorda tanti colleghi oggi diventati amici.

Questi anni di lavoro in Svizzera, hanno fatto sì che Nicolò approfondisse i suoi studi tanto da diventare Maitre Chocolatier e Maestro Gelatiere, il gelato inizialmente lo fece solo a livello di ristorazione, da cui aveva già acquisito delle basi, ma la sua formazione divenne più completa quando conobbe la Maestra Donata Panciera, che gli fece apprendere la vera essenza del gelato di tradizione italiana.

Verso la metà del 2012, lo chef Vellino decise che era arrivato il momento di tornare a casa. I suoi quasi 20 anni in giro per l’Europa gli hanno permesso di accumulare tantissime esperienze, per lui era arrivato il momento di tornare in Sardegna, a Macomer, in cui nel 2013 decise di dare vita alla sua attività “Dolci Sfizi”. Dopo 7 anni di duro lavoro e riconoscimenti regionali, nazionali e internazionali, era arrivato, secondo Nicolò, il momento di far conoscere i suoi prodotti ad un pubblico più ampio, come quello del web ed è per questo che nel 2020 nasce il suo e-commerce “nicolovellino.com”.

Nicolò Vellino Ritratto